La fobia riguarda la paura marcata e persistente che si manifesta in modo intenso solo in presenza di alcuni stimoli (oggetti, situazioni, persone, animali) e che causa comportamenti di evitamento mediati dalla paura e in grado di interferire significativamente con le normali attività dell'individuo. Tale condotta di evitamento è sovradimensionata rispetto al pericolo rappresentato dall'oggetto o dalla situazione specifici.

La fobia specifica è la paura irrazionale e persistente di oggetti, animali o situazioni specifiche. Tra le fobie più diffuse sono presenti la paura delle altezze (acrofobia), la paura dei ragni (aracnofobia), la paura dei serpenti (ofidiofobia), la paura del sangue e delle ferite (emofobia), la paura degli spazi chiusi (claustrofobia), la paura dei luoghi pubblici (agorafobia), la paura di essere sepolti vivi (tafofobia) e la paura dei cani (cinofobia). Per un elenco completo delle fobie più diffuse vedere il glossario delle fobie.

Si definisce fobia sociale, detta anche disturbo d'ansia sociale, una paura irrazionale e persistente collegata alla presenza di altre persone in situazioni sociali. Chi ne soffre, in genere, cerca di evitare particolari situazioni in cui potrebbe essere oggetto di valutazione da parte di altri e rivelare segni di ansietà o manifestare un comportamento imbarazzante. Le persone affette da fobia sociale presentano così tanto ansia che evitano la maggior parte delle situazioni sociali o vi si espongono con grande sofferenza. Ciò li porta ad isolarsi sempre di più e ad avere un numero sempre più limitato di rapporti sociali.
Per una esaustiva descrizione del disturbo consultare il sito  www.wikipedia.org.