Disturbo bipolare o maniaco-depressivo: è un disturbo psicologico che colpisce circa 1 persona su 100. Nonostante non sia molto diffuso, è una malattia seria e, se non trattata adeguatamente, può causare gravi sofferenze e risultare anche molto invalidante. E' un disturbo caratterizzato da gravi alterazioni dell'umore, e quindi delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti.

Chi soffre di questa condizione tende ad avere giorni o periodi in cui presenta fasi depressive seguite da fasi cosiddette maniacali in cui l'umore sembra alzarsi vertiginosamente; in altre parole la persona con disturbo bipolare può sentirsi al settimo cielo in un periodo e disperato in un altro senza alcuna ragione apparente, passando dal benessere della fase maniacale al disagio della fase depressiva anche più volte durante un periodo relativamente breve.

Le fasi depressive sono caratterizzate da umore particolarmente basso, marcata e profonda tristezza con la sensazione che non ci sia più nulla in grado di dare gioia. Inoltre, durante queste fasi, il sonno può facilmente aumentare o diminuire, così come l'appetito; concentrarsi su un'attività diventa molto difficile. Generalmente le fasi depressive tendono a durare maggiormente rispetto a quelle maniacali. A volte la disperazione ed il senso di vuoto sono così marcati che le persone pensano al suicidio.

Le fasi maniacali, in alcuni casi, sono esattamente l'opposto delle fasi depressive. Sono caratterizzate da un umore euforico, dalla sensazione che tutto sia possibile e da eccessivo ottimismo. Le idee ed i pensieri si accavallano rapidamente nella mente ed a volte diventano così veloci che spesso è difficile seguirli. Il comportamento diventa disorganizzato ed inconcludente. In altri casi, tuttavia, la fase maniacale non è caratterizzata da umore euforico, bensì disforico, in altre parole da un senso costante di rabbia e ingiustizia subita, intolleranza, irritabilità e, spesso, vera e propria aggressività venendo così a mancare la capacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni.

Per una esaustiva descrizione del disturbo consultare il sito www.wikipedia.org.