La terapia cognitivo comportamentale è considerata una terapia d'elezione poichè consente una risoluzione rapida dei sintomi ed è adottata nella pratica clinica da molti psicoterapeuti. A differenza di altre psicoterapie, essa si focalizza sul presente ed è orientata alla soluzione dei problemi attuali. Il focus della terapia è incentrato su come pensi, agisci, comunichi oggi piuttosto che, come molti credono, sulle esperienze dell'infanzia.

E' breve, se il disturbo non è particolarmente cronicizzato, generalmente si conclude entro le ventuno sedute.

Numerosi studi hanno dimostrato che la terapia cognitivo comportamentale è efficace nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici: la depressione, l'ansia, gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo, le fobie, i disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia), le forme di stress post-traumatico, la dipendenza da alcol e droghe, le disfunzioni sessuali, i problemi di coppia, ecc.

È una terapia che richiede collaborazione nella relazione terapeutica, nel senso che paziente e terapeuta lavorano insieme per capire e sviluppare strategie che possano indirizzare il soggetto alla risoluzione dei propri problemi. Entrambi sono attivamente coinvolti nell'identificazione e nella modificazione delle specifiche modalità di pensiero che possono essere causa dei problemi emotivi e comportamentali che attanagliano il paziente.

Il modello cognitivo comportamentale postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, sottolineando come spesso i problemi (tra i quali quelli emotivi) di ognuno siano influenzati da ciò che si fa e da ciò che si pensa nel presente, qui ed ora. Spesso infatti le persone usano modalità di pensiero disfunzionali e di conseguenza attuano comportamenti poco costruttivi. Secondo il modello cognitivista agendo attivamente sui pensieri e sui comportamenti attuali, ci si può liberare dai problemi emotivi che ci si porta dietro da tanto tempo. L'adozione di modalità di pensiero più costruttive, raggiunte con l'aiuto della psicoterapia, conduce a una modificazione sia dell'esperienza emozionale dolorosa, sia dei comportamenti disadattivi.

Il cambiamento dei contenuti e dei processi cognitivi problematici (convinzioni, valutazioni, aspettative, emozioni, distorsioni cognitive, ecc.) non viene perseguito, soltanto mediante la discussione e la riformulazione delle convinzioni disfunzionali dei clienti, bensì mediante numerosi metodi d'intervento, diretti non solo agli aspetti cognitivi del funzionamento dell'individuo, ma anche a quelli specificamente emotivi e comportamentali.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale infatti combina due differenti forme di terapia:

  • La PSICOTERAPIA COGNITIVA aiuta ad individuare precisi pensieri ricorrenti(pensieri intrusivi), schemi fissi di ragionamento che sono collegati alle emozioni problematiche vissute dal paziente, a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più funzionali al proprio benessere e ai propri scopi.

 

  • La PSICOTERAPIA COMPORTAMENTALE aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che causano disagio e le abituali reazioni emotive e comportamentali mediante l'esposizione graduale alle situazioni temute e il controllo attivo degli stati di disagio; in altre parole l'apprendimento di nuove modalità di risposta a livello comportamentale.